DomJord: Sporer

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Dietro al monicker DomJord si nasconde Daniel Rosten che forse qualcuno conosce per essere il leader del gruppo black-metal Funeral Mist oltre che chitarrista e cantante dei Triumphator. Ma, con lo pseudonimo di Mortuus, è anche il cantante dei Marduk. Ora esce Sporer, un disco di musica elettronica che rappresenta un po’ l’altro lato di quest’artista. Non è un caso ormai che alcuni musicisti di quell’area estrema sentano l’esigenza  di usare il linguaggio della musica elettronica e dark-ambient basti pensare in questo senso a Burzum. Forse qui il riferimento principale è il dungeon-synth di Mortiis anche se viene inevitabilmente in mente certa Berlin School. In particolare ci sento i Tangerine Dream dei primi anni ’80. C’è anche una sorta di estetica da colonna sonora da film horror. L’iniziale “Fornblod” ci fa entrare in un mondo fatto di oscurità con cupi rimbombi e linee oscure dei synth in primo piano. La memoria è andata subito a qualche vecchia pellicola di Lucio Fulci. La title-track (oltre 10 minuti) è molto minimale: il “mood” è sempre lugubre e le ambientazioni molto dark. Nella parte finale compare un vocione minaccioso. Forse le soluzioni sono un po’ semplici ma tuttavia sono efficaci nel creare la giusta atmosfera. “Avgrund” evoca paesaggi desolati e inquietanti. La successiva “Ande” è molto minimale e mi ha ricordato sempre i Tangerine Dream più accessibili ma ancora dignitosi di fine anni ’70 inizio anni ’80. La lunga e conclusiva “Natt” (oltre 13 minuti) è forse la traccia più isolazionista e che più si avvicina al dark-ambient. Le atmosfere sono lente e nere come la pece: l’estrema semplicità di questa musica è anche la sua forza. DomJord riesce a creare un immaginario persuasivo un po’ come faceva il grande John Carpenter nelle colonne sonore dei suoi film. Disponibile su Bandcamp: https://domjord.bandcamp.com/.

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