Cabaret Voltaire: Methodology '74-78. Attic Tapes

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Ver Sacrum Continua il lavoro di recupero, operato dalla Mute Records nella collana “The Gray Area”, della musica industriale dei primordi, penetrando in profondità all’interno degli anni ’70, periodo in cui questo genere musicale non era ancora uscito veramente allo scoperto ma strisciava, nascosto e sommerso, in un mondo “underground” costituito da scantinati, oscuri studi musicali, piccole gallerie d’arte dedite alle forme più estreme dell’avanguardia. Il trio costituito da Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Chris Watson si forma nel 1973 ma si esibisce per la prima volta dal vivo nel 1975, anno in cui viene scelto anche il nome del gruppo, preso dal nome di un locale dadaista creato a Zurigo durante la prima guerra mondiale. Questo cofanetto triplo documenta proprio il primissimo periodo delle loro produzioni, registrate su cassette ormai introvabili e mai più pubblicato prima di oggi; la musica composta dai Cabs in quei lontani anni è caratterizzata da una sperimentazione molto spinta nell’ambito della manipolazione di suoni registrati un po’ ovunque e nell’uso delle tecniche di cut-up del suono/rumore così generato. I tre CD che compongono il lavoro in oggetto sono suddivisi in “periodi storici” (’74-’75 il primo, ’75-’76 il secondo e ’77-’78 il terzo) e trovo che tale suddivisione sia senz’altro azzeccata, dato che riesce a dare la sensazione dell’evoluzione sonora del gruppo: a partire dai primissimi esperimenti, effettivamente molto influenzati dalle teorie dadaiste e situazioniste, molto ostici e provocatori (anche se mai i Cabaret Voltaire hanno raggiunto gli estremi di provocazione tout court espressi dai Throbbing Gristle) si nota la progressiva trasformazione verso sonorità ancora d’avanguardia ma più composite e articolate: le tecniche di manipolazione migliorano, così come le capacità di destrutturazione e ricostruzione dei campioni, permettendo al gruppo di Sheffield di giungere gradualmente a quella particolare miscela sonora che si può sentire in Mix-Up, il loro primo e seminale lavoro. Documento molto importante da un punto di vista storico, quindi, questo cofanetto è corredato anche da un libretto altrettanto interessante e contraddistinto da un lavoro di grafica tanto bello esteticamente quanto scomodo da leggere.

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