Blank: Artificial breathing

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Ver Sacrum Diciamo subito che questo è uno dei migliori dischi EBM che io abbia ascoltato in questi ultimi tempi e che tale disco sia opera di un gruppo italiano non può che farmi piacere, oltre a darmi modo di tornare per l’ennesima volta sull’argomento che sta divenendo un po’ un tormentone da parte del sottoscritto, ovvero l’ottimo stato di salute della scena elettro-EBM italiana, che può contare su validi gruppi come XP8, Syrian ed appunto Blank. Dopo il buon singolo “Overhead”, pubblicato qualche mese fa, arriva il momento di “Artificial breathing”, un album di grande EBM che, tra le varie fonti d’ispirazione trova sicuramente Icon of Coil, Funker Vogt, Apoptygma Berzerk e Flesh Field (cito la band americana, come già feci recensendo il singolo, sopratutto per la forte somiglianza tra la voce di Ian Ross e quella del vocalist dei Blank). “Artificial breathing” contiene 10 brani caratterizzati in massima parte da elettronica ad alto numero di BPM, e quasi tutte hanno le potenzialità da “singolo-riempipista”; suoni puliti ed efficaci,un battito sempre elevato accompagnato però da un spiccato gusto melodico e da testi interessanti, per quello che è decisamente un valido prodotto. Quasi tutti i brani sarebbero meritevoli di citazione, mi limiterò perciò a “Event horizon”, già apprezzata sul singolo “Overhead”, la successiva “Afterburn” che mi ha ricordato moltissimo alcuni brani degli Apoptygma Berzerk del periodo relativo agli ultimi due album, mentre in “Visual overflow” (almeno nella prima parte del brano) il ritmo rallenta ed i Blank dimostrano di saperci fare anche quando si tratta di operare su partiture meno frenetiche. Un buon disco che merita di essere ascoltato, ballato ed apprezzato.

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