Blank: Hellbound EP

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Ver Sacrum Si interrompe finalmente il lungo silenzio dei Blank, la cui ultima release Artificial Breathing (a suo tempo ben recensita in questa sede) era datata Marzo 2004; il duo parmense licenzia infatti in questi giorni il nuovo Hellbound EP ad anticipare un nuovo full length annunciato per i prossimi mesi. L’EP (disponibile solo in formato “digitale” via iTunes) racchiude quattro tracce: tre versioni della title-track e “Beneath”; “Hellbound” è un pezzo veramente bello, che coniuga ritmiche assolutamente ballabili con uno spiccato gusto melodico, per una formula elettro-dark non esente da influenze techno ed industrial. La voce di The Maze (pur continuando a ricordarmi quella di Ian Ross dei Flesh Field) è piu’ pulita ed anche i suoni sono indubbiamente cresciuti rispetto alle precedenti produzioni, per quello che si rivela come un ottimo pezzo che ripaga di tanta attesa. Due i remix della title-track, firmati Diskonnekted e Blind Faith & Envy: entrambi buoni, in particolare il secondo. Si mantiene su un buon livello qualitativo anche “Beneath”, meno “pompata” rispetto ad “Hellbound”. Decisamente non inferiori (anzi…) ad altre elettro-band italiane di cui sentiamo parlare molto di piu’, i Blank sono stati sin’ora probabilmente penalizzati dall’essere sotto contratto per una label d’oltre oceano; speriamo che la promozione del nuovo album sia adeguata e possa dare ai ragazzi di Parma le soddisfazioni che meritano, poichè stando a questo singolo, ci attende un ottimo album.

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