Dialis: Dialis

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Ver Sacrum Nella concisa bio riportata sul booklet affermano di essersi rinchiusi in una casa immersa nella quiete della campagna, ed aver composto materiale sufficiente per ben due album. L’atmosfera deve aver giuovato allo spirito creativo di questi ragazzi, adunque, e l’ascolto delle cinque tracce presenti su questo EP (una sorta di summa della loro creatività?) induce a benevolenza nei loro confronti. Meritata appieno in quanto, non ostante un suono non proprio chiarissimo, ma di auto-produzione trattasi, l’incedere melanconico di “Secretly the abyss” e degli episodi che seguono si fa decisamente apprezzare. Songs umbratili ed intime che rimandano al passato più o meno recente, fra richiami alla più florida stagione della new-wave ed i fasti trascorsi del migliore pop shoegaze. Il tutto tenendo ben presente la forma-canzone, in questo caso non pallido isvilimento di una formula stra-abusata, ma ottimo pretesto per affinare una scrittura ancora per forza acerba. Un inizio certamente incoraggiante.

Per informazioni: www.myspace.com/dialis
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