Devotion 9: Devotion 9

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I Devotion 9, quattro ragazzi dal Veneto appassionati di post-punk – Gianluca Moccia, Daniele Longhin, Thomas Fabbian e Davide Pavan – tutti quanti provenienti da precedenti esperienze musicali di un certo spessore, hanno fatto uscire in questi giorni il loro primo EP, appunto, Devotion 9. Si tratta, in verità, di quattro tracce intrise di tradizione post-punk con riferimenti evidenti che arrivano fino ai Joy Division come pure ai Bauhaus: basso e chitarra wave sono esattamente nel giusto rilievo, la ritmica è serrata e la parte vocale a cura di Davide Pavan si dimostra efficace e si lascia decisamente apprezzare. Apre “Escape” dall’andamento vivace ed intenso, definita da un basso assolutamente speciale che tratteggia un cupo ma gradevole scenario ‘vintage’: niente che suoni mai sentito prima ma bella musica ed eseguita con passione. Segue “Show me Your Mind” dall’esordio oscuro basato su una chitarra davvero ‘sofferente’ e un’atmosfera dalle tinte ‘sanguigne’ un po’ in stile Savages e poi, “Window”, in cui emergono fin da subito plumbee sonorità ‘sintetiche’ ed il canto appare potente e ricco di pathos. Infine l’ultima traccia e forse la migliore del lotto è “Invaders” che abbina al basso dei Joy Division armoniosi passaggi di chitarra e, ad un certo punto, introduce anche inquietanti sovrapposizioni di voce che incrementano la tensione. Le premesse per procedere bene ci sono quindi tutte e riteniamo che dei Devotion 9 si sentirà riparlare.

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