Devotion 9: Clean Cut

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Tornano con Clean Cut, un altro Ep autoprodotto i veneti Devotion 9 dei quali, anni fa, abbiamo segnalato Devotion 9. La musica della band non si allontana dai canoni postpunk che ci avevano già colpito in passato: sonorità scabre, ritmiche impetuose con giri di chitarra incisivi e la voce di Pavan assolutamente adeguata al ‘contesto’. L’unico elemento che qui forse manca è quel pizzico di originalità in più che, in qualche modo, renda peculiare il sound dei nostri: un aspetto che – ne siamo certi – verrà ulteriormente sviluppato in futuro. Apre “We’re Not All the Same” proprio con l’impeto di cui si parlava ed è la chitarra a dare l’impronta al brano, gradevole ed energico. Poi, “The World You Wanted” si modella sull’efficace interazione di basso e batteria che conferisce allo scenario la tipica tinta oscura mentre la title track si avvale, oltre che della ritmica incalzante, della migliore prestazione vocale del frontman, qui decisamente in grande spolvero; con “Violet Eve”, uno degli episodi migliori, troviamo un andamento più lento e cadenzato, una chitarra più ‘conciliante’ e un’atmosfera di cupa malinconia. Infine “Awareness” conclude con aspre sonorità postpunk di stampo tradizionale – ma la chiusura è davvero ottima! – dominate da basso e chitarra notevoli , un lavoro che certo rappresenta un passo importante nella carriera dei Devotion 9, in vista di traguardi maggiori.

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