Psycho Kinder: ExTension

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ExTension riprende dal punto in cui The Psycho Kinder Tapes ci aveva lasciato, senza aggiungere ulteriori elementi ma cambiando le carte in tavola in modo sorprendente. Si tratta infatti di una raccolta di remix contenente una scelta di brani che, chi abbia seguito, nel corso degli ultimi anni, la vicenda meritatamente fortunata del progetto Psycho Kinder, ha imparato a conoscere e apprezzare. Nella sua vivacità creativa, Alessandro Camilletti, fondatore del progetto e autore dei complessi e pregnanti testi, ha affidato l’incarico di queste versioni ad una rosa di nomi fra i più significativi dei generi che seguiamo: così, dei brani originari, viene data una lettura diversa e nuova; spesso, come vedremo, davvero emozionante. La prima traccia è la rivisitazione de “Il Caos dell’Ecumene”, uscita qualche anno fa in singolo: se in origine si trattava di un pezzo estremamente cupo, caratterizzato da un andamento cadenzato e funereo, a tinte quasi ‘solenni’, abbinato a parole dure come frustate, adesso la voce ‘imperativa’, vagamente sprezzante di Valerio Zecchini prevale totalmente sulla tessitura musicale, catturando l’attenzione. Una prima, positiva sorpresa giunge poi con “L’incomunicabile”, rimaneggiata dai Kill Your Boyfriend, che vi ‘iniettano’ una ‘spietata’ sostanza elettronica ed una ritmica ‘crudele’ oltre al loro potenziale di rabbia ‘industriale’; subito dopo, in “2009” remixata da Celery Price, si accentua efficacemente l’elemento tensione. Bel lavoro anche in “Un uomo”, il brano ‘nietzscheano’ di Psycho Kinder e uno dei testi più affascinanti di Camilletti, che appare letteralmente ‘trasfigurata’ nel remix di Michele Caserta, passando dal basso ‘depresso’ e un mood assimilabile ai Joy Division ad un profluvio di nervosissimi suoni elettronici, a volte minacciosi, a volte stridenti, con effetto più che garantito; un clima drammaticamente pressante si rileva in “Oltre il Tempo” nella riedizione a cura di Deca mentre “Viaggio allucinato” sembra cambiare completamente orizzonte nel remix di Faust Degada che ne evidenzia i risvolti ‘danzerecci’ piuttosto che ‘industriali’. Ma “Stato di Violenza” è un’autentica ‘perla’: la violenza intrinseca delle parole è abbinata ad un arrangiamento assai più arioso e ricco – e lo stile di Lisfrank è qui più che riconoscibile! – che prende il posto dell’oscurità ‘velenosa’ ma più ‘schematica’ del pezzo originario. La seguente “Il Tramonto dell’Evidente” fa il pieno di tenebre ‘cyber’ grazie all’intervento dei Carnera che le conferisce anche una sorta di grandiosità e infine “Vivo e Invisibile” e “Essere”, con illustri ‘collaboratori’ come Miro Snejdr e Andrea Chimenti – quest’ultimo, in particolare, ci mette la voce! – concludono un lavoro che è simultaneamente una conferma e una sorpresa.

Per informazioni: https://www.facebook.com/psychokinder/
Web: https://psychokinder.bandcamp.com/
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