In Her Eye: Change

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In Her Eye – Aldo Bernuzzi, Giuseppe Galotti, Raffaele Bocchetti e Stefano Schiavella – è un progetto italiano formatosi nel 2007 sull’onda del revival shoegaze – l’‘italogaze’, su cui discettava il nostro Hadrianus recensendo Chiaroscuro – Italogaze 2018 – che tanto interesse sta suscitando da noi per la sua fecondità e inventiva. Change, il secondo album dedicato – come spiegato dalla stessa band – alla trasformazione, fonde, appunto, l’anima shoegaze con sonorità new wave malinconiche e coinvolgenti, con chiari riferimenti ai classici del genere. Così, le chitarre sognanti quanto consistenti dell’opener “Closer to Me” aprono il lavoro con una visione semplice e piacevole, oltre che ben delineata dalla voce di Galotti. Poi, “Bianca” offre un momento di delicato abbandono, con suoni malinconici stile Church o House of Love, mentre la seguente “Elephant” accelera, mostrando brio e grinta. Subito dopo, la title track strizza palesemente l’occhio alla new wave, privilegiandone l’aspetto più lieve e ritroviamo colori new wave anche in “Neon Lights”, riconoscibili dal basso e dalle liquide note di chitarra; “Demons” brilla, poi, per la ritmica “frizzante” che sembra dissipare la malinconia. Ma quest’ultima ritorna negli ultimi due brani, “As in a Dream”, con i suoi scenari vagamente estatici e, infine, in “Life”, che conclude con sonorità sobrie quanto accattivanti un disco gradevole e molto promettente.

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