John Ajvide Lindqvist “L’altro posto”

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L’altro posto e’ il nuovo romanzo dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist ed esce, come di consueto, per i tipi di Marsilio. Devo dire che reputo Lindqvist un autore estremamente interessante: in passato ho apprezzato il suo best seller Lasciami entrare, da cui sono stati tratti ben 2 film e la raccolta di racconti Muri di carta. Il recente Musica dalla spiaggia del paradiso sembrava voler inaugurare una nuova fase in cui l’autore scandinavo esplorava le dimensione di un orrore metafisico: l’attenzione era posta sull’esistenza di un altro piano della realta’. L’altro posto ne e’ l’ideale prosecuzione e costituisce il secondo capitolo di un’ambiziosa trilogia. Si tratta di un romanzo autobiografico dove esperienze della vita reale di Lindqvist si mescolano ad altre immaginarie ma non per questo meno significative. E’ anche un romanzo politico dove viene piu’ volte evocata la figura del primo ministro svedese Olof Palme, il cui assassinio nel 1986 – anno in cui e’ ambientata la vicenda narrata –  fece all’epoca molto scalpore. Palme era il leader del partito socialdemocratico ed era l’alfiere di una sorta di utopia sociale che infine verra’ sconfitta dal nascente individualismo degli anni ‘80’. L’altro posto parla proprio di questo: Lindqvist – protagonista in prima persona – rievoca gli anni ’80 facendone emergere un quadro a tinte fosche: ne viene fuori un’epoca buia in cui i rapporti interpersonali erano all’insegna della superficialita’ e dell’edonismo. La storia e’a ambientata in un tetro e grigio condominio dove gli inquilini hanno preso l’abitudine di riunirsi nella doccia della lavanderia. Lindqvist cerchera’ di scoprire il mistero e riuscira’ infine a scoprire l’esistenza di una dimensione parallela e soprannaturale dove e’ possibile ritrovare le proprie ossessioni e il proprio se’ piu’ autentico. Lo squallore dell’edificio fa da contraltare alle gioie che si provano frequentando “l’altro posto”, luogo ideale in cui le persone ritrovano se stesse. Ma tutto ha un prezzo e il finale non sara’ per niente consolatorio: dall’altra realta’ emergera’ un essere inquietane che assumera’ le sembianze proprio di Olof Palme poco prima, peraltro, del suo omicidio. L’altro posto e’ un libro intenso e cupissimo e credo sia una delle migliori cose di Lindqvist: devo dire che, personalmente, ho sempre apprezzato i romanzi, anche se in parte, autobiografici e questo sicuramente ha contribuito a farmi piacere il libro. C’e’, in ogni caso, un’atmosfera di genuino terrore: per certi versi mi ha ricordato l’horror urbano di Rosemary’s Baby e L’inquilino del terzo piano, storie metafisiche ambientate anch’essere in edifici sinistri abitati da personaggi equivoci e inquietanti. L’altro posto”e’ un ulteriore conferma della bravura di Lindqvist ed e’ una lettura caldamente consigliata.

John Ajvide Lindqvist “L’altro posto” – 314 pagine – 2018 – Euro 18 – isbn 9788831729352

 

 

 

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