Hørd: Parallels

0
Condividi:

Secondo album per il francese Sebastien Carl, soprattutto noto come videoartista, e il suo progetto Hørd. La musica da lui creata si inserisce nel panorama darkwave con le tipiche caratteristiche della scuola francese: sonorità di matrice elettronica generalmente malinconiche e dai risvolti sognanti, con melodie spesso molto azzeccate, atmosfere fredde in cui il cantato appare remoto, talvolta quasi disincarnato. Le otto tracce di Parallels sono tutte di buon livello, destinate ad un ascolto concentrato più che al dancefloor. Apre “Get Into It”, pezzo strumentale dall’orizzonte ampio e di un certo impegno; subito dopo, “No Eyes For” è un degno esempio synthwave dalla melodia ineccepibile, ove il nostro utilizza, nel canto, le tonalità distanti di cui si diceva, mentre “Night Out” e “Lrn” optano per sonorità ‘cinematiche’ aprendo scenari assai sinistri. Molto bella anche “Silence”, che sviluppa l’aspetto onirico in un contesto elettronico fantasioso e ‘lieve’, cui ben si adattano i toni quasi irreali della voce; il mood si fa più ‘depresso’nella seguente “Land”, come si nota dal lento andamento cadenzato e dai suoni ‘sintetici’ tetri e grevi. Infine, bypassato il paesaggio ancora molto oscuro ma davvero ‘seducente’ di “Tearwave”, caratterizzata da una trama elettronica che sembra un ‘groviglio’ di sottilissimi fili, troviamo la title track, che conclude con canto ‘estatico’ e passaggi ‘atmosferici’ e suggestivi, palesemente orientati verso il ‘cosmo’, un album decisamente valido.

TagsHørd
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.