Lukasz Szalankiewicz fa uscire Lancelot’s Delusion, un nuovo album a nome Zenial, il suo progetto di musica elettronica e ambient. Il pezzo forte dell’album è la lunga title-track (di oltre 20 minuti). L’autore descrive il pezzo come una sorta di stato ipnotico e onirico in cui si cade quando si cerca di dormire in un posto affollato come una stazione dei treni o un aeroporto. Troviamo l’uso della tecnica del field recordings (possiamo infatti ascoltare le voci registrate di alcune persone) mentre la musica è evanescente e meditativa e ricorda i primi Tangerine Dream quelli, per intenderci, di Zeit. Ma, allo stesso tempo, il disco può essere visto come un aggiornamento del celebre Music For Airports di Brian Eno. Questo brano è un vero e proprio trip cosmico: entrerete in un’altra dimensione spazio-temporale e sperimenterete l’effetto Doppler. L’altro brano lungo (circa 19 minuti) è “Orion+”, caratterizzato da un’atmosfera molto fantascientifica. E se consideriamo che è stato composta all’inizio del periodo della pandemia ha tutti gli elementi per essere perfetta come colonna sonora di un film di fantascienza apocalittico. L’impressione è quella di fluttuare nello spazio profondo. Le altre 2 tracce sono l’iniziale “How Can I Be There”, sempre nello stesso “mood” quieto e minimale, e “Urban Legends”, quest’ultima una “performance online” (di cui possiamo ascoltare un estratto). Disponibile su Bandcamp: https://sublimeretreat.bandcamp.com/album/lancelots-delusions.