Presentiamo uno speciale sul mini tour di Icon of Coil e Assemblage 23, che ha toccato Roma e Milano rispettivamente il 4 e il 5 gennaio 2003.

La redazione di Ver Sacrum si è divisa in due: Mircalla, Grendel e Christian Dex hanno seguito il concerto di Roma (ma purtroppo sono arrivati in ritardo e hanno perso l’esibizione dei romani XP8). Della serata hanno riportato lo speciale fotografico dedicato ai due gruppi che qui presentiamo.
A Candyman invece è stato affidato l’onere e l’onore di recensire il concerto milanese.

Milano Transilvania Live 5/1/2003

Il 2003 inizia subito con un grande evento: Icon of Coil ed Assemblage 23 in concerto al Transilvania di Milano (seconda tappa italiana e seconda data in assoluto di un lunghissimo tour che porterà le due band in molti Paesi europei).

A supportare le due band straniere avrebbero dovuto esserci anche a Milano, come la sera precedente a Roma, gli italiani XP8 …. per motivi non chiari (ho sentito diverse versioni e quindi per motivi di spazio e “par condicio” preferisco non riportarne alcuna), la band romana non ha potuto suonare; sono così gli Assemblage 23 ad aprire la serata, alle 21.15 circa in un locale ancora semi vuoto !! Questa e’ la nota dolente (l’unica ma di non poco conto) della serata; praticamente la maggior parte delle persone interessate all’esibizione della band americana sono arrivate a concerto già ampiamente iniziato, alcuni se lo sono addirittura perso.
Spero che la prossima volta ci sia un maggior rispetto per il pubblico: se vengono annunciati certi orari (con tre band in scaletta) non e’ possibile poi scombinare tutto penalizzando il pubblico.
Venendo all’aspetto musicale, devo confermare ciò che già sapevo (e che sostengono anche altri illustri “colleghi” fanzinari): Assemblage 23 dal vivo perde molto rispetto a ciò che rende su disco.
Tom Shear rimane per me uno dei migliori compositori di musica elettronica in circolazione, le sue canzoni sono bellissime, con testi sopra la media, ballabili e malinconiche al tempo stesso, ma dal vivo, ahimé, tali sensazioni non vengono trasmesse in maniera altrettanto efficace.
Tom mi pare a disagio sul palco e ci mette del suo con qualche “stecca”…. peccato!! Tra i brani che ho potuto ascoltare (visto che sono arrivato anch’io a concerto iniziato), ricordo solo pezzi degli ultimi due cd (Failure eDefiance) tra cui “Naked “, “I am the rain”, “Disappoint”, “Document”, “Light”, “Drive ” e “Cocoon” oltre alla splendida “Let me be your armour” tratta dal cd-rmx Addendum; nessun brano dal primo cd Contempo.
Come detto, Assemblage 23 rimane sicuramente nella mia ideale “Top 5” di band elettroniche,ma dal vivo deve crescere molto.

Dopo un’ora circa di concerto della band americana il locale è stracolmo, come forse era stato solo in occasione dei concerti dei Mission e Clan of Xymox (ma la sensazione e’ che stasera ci sia ancora più gente!!); davanti a questo muro umano parte l’esibizione degli Icon of Coil.
Qui si inverte il discorso fatto in precedenza: la band norvegese mi piace anche su disco, ma non la inserirei tra le mie 5 band elettroniche preferite, ma dal vivo sono tra i migliori: devastanti!!
Li avevo già apprezzati al Mera Luna un paio d’anni fa ed ora li trovo ulteriormente migliorati; trascinati dal vocalist Andy La Plegua e supportati da un pubblico (o almeno parte di esso) finalmente partecipe e voglioso di scatenarsi, Icon of Coil ci offrono un’esibizione entusiasmante: EBM alla massima potenza, musica fatta per ballare e divertirsi. Ovviamente può piacere o non piacere, ma nel loro genere sono sicuramente tra i migliori. Concerto imperniato sul disco dello scorso anno The soul is in the software che viene proposto in maniera pressoché integrale (“Access and amplify”, “Love as blood”, “In absence” , “Other half of me”, “Thrillcapsule”, ecc…) e qualche brano del primo cd, con il finale riservato all’acclamatissima “Floorkiller”, che chiude l’esibizione trionfale dei tre ragazzi norvegesi.
……… Still hunting the demons………………………

Tralasciando piccoli problemi di natura tecnica sorti durante l’esecuzione di un brano degli Icon of coil e gli orari sballati, direi che la stagione è iniziata più che bene………. vediamo ora quali altri concerti (oltre a quelli già confermati) ci portera’ il 2003.