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Argine live al Castello del Vescovo, 21/6/2003 (foto di Marco Wertham)

E’ ormai una consuetudine per il sottoscritto recarsi ad Arceto per assistere agli interessanti concerti che vengono periodicamente organizzati da La Rose Noire e quindi non potevo esimermi dal “celebrare degnamente” il solstizio d’estate recandomi al concerto dei bravissimi Argine. Questa sera l’evento si terrà all’aperto, nella corte del castello, una dimensione affascinante e sicuramente più agevole rispetto a ciò che consentono le piccole sale del castello in cui si tengono i concerti invernali. Stand di dischi ed accessori, tavolate dove poter mangiare (cibo e musica, quale miglior connubio?), poche ma suggestive luci, buona presenza di pubblico, una piacevole brezza che dà tregua a queste calde giornate… la cornice è ottimale e degna sarà la tela.

La band partenopea (già protagonista di un ottimo concerto qui ad Arceto lo scorso Novembre), si prodiga in un’esaltante performance che riscuote un meritato successo, proponendoci brani tratti dai due album sinora pubblicati ed alcuni inediti che anticipano il nuovo disco previsto per Ottobre. La novità principale (accolta con entusiasmo dal pubblico) è la re-interpretazione di buona parte dei brani in una chiave “post punk”, molto diretta ed “aggressiva”…. echi di Diaframma e Joy Division si affiancano al consueto sound degli Argine. Decisivo è il lavoro del batterista e del bassista, impeccabile sezione ritmica della band; i brani sono percorsi da una nuova energia che li rende ancora piu interessanti rispetto alle già valide versioni originali. Da una breve chiacchierata avuta con Corrado Videtta al termine del concerto mi è parso di capire che il nuovo album avrà questa connotazione musicale: non resta che attendere impazienti…

Oltre alle anticipazioni di brani inediti, questa sera abbiamo avuto il piacere di riascoltare i loro “classici”, tra cui (a memoria) cito “Come un servo da mantice”, “Magiche armonie”, “Urla” e la splendida “Memorie”. Avendo già citato la “sezione ritmica”, non posso non elogiare anche gli altri tre elementi sul palco stasera: la bella voce femminile di Cecilia Videtta, il bravissimo violinista Alfredo Notarloberti (per questo strumento ho un debole ed apprezzo molto le band che lo usano) e, ovviamente, Corrado Videtta, voce e chitarra acustica, colui che ha legato sin dagli esordi il proprio nome a quello degli Argine.

Musiche, testi poetici e capacità “tecniche” di bravissimi strumentisti, sono l’ulteriore testimonianza dello spessore artistico della band partenopea, indubbiamente uno dei nomi di punta della “scena” italiana, giustamente apprezzati anche all’estero. Spero che sull’onda della pubblicazione del nuovo disco si abbia presto l’occasione di assistere nuovamente ad un loro concerto e pertanto vi consiglio caldamente di non farvi scappare quest’occasione; intanto, se non l’avete ancora fatto, procuratevi i loro dischi già editi.

In chiusura un ringraziamento consueto e meritato ad Elizabeth e tutto lo staff di La Rose Noire, che ci offre queste serate organizzate in maniera impeccabile e continua a dare lo spazio che meritano ai piu’ interessanti artisti italiani; sta al pubblico ora essere maggiormente recettivo…

Ringraziamenti e baci a Marco Wertham per le foto del concerto!
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Argine live al Castello del Vescovo, 21/6/2003 (foto di Marco Wertham)

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