De/Vision: Subkutan

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Ver Sacrum Nuovo album per una delle “istituzioni” del synth-pop; i De/Vision realizzano con “Subkutan” un disco assolutamente gradevole, probabilmente uno dei piu’ riusciti della loro discografia. Sempre fedele alla formula di un elettro-pop assai melodico, con canzoni incentrate sull’amore, il duo tedesco ha realizzato 12 nuove tracce che si basano sulla collaudata ricetta a base di malinconia e sentimenti intessuti su linee melodiche “elettro-pop” assai delicate. “Subkutan” si apre in maniera assai brillante, con due dei migliori brani racchiusi al suo interno: “Subtronic” e “The end” (apparse anche sul singolo promozionale che ha anticipato l’album); successivamente il disco si assesta su atmosfere piu’ intimiste con “Star crossed lover”, brano che dopo un inizio minimalista si avvia verso un refrain contraddistinto dalla chitarra elettrica. Le successive tracce alternano momenti piu’ dinamici (“Addict”, “Obey your heart”, “E-shock”) ed altri piu’ intimisti e zuccherosi (con una prevalenza di questi sul finire del cd che francamente risulta un pò noioso, facendo perdere qualche punto alla valutazione complessiva dell’opera). “Subkutan” non apporta quindi nessuna particolare innovazione tematica o stilistica per i De/Vision, che rimangono comunque una certezza per gli amanti del synth-pop, anche se per chi vi scrive Mesh ed Iris rimangono di un’altra categoria.

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