Unter Null: Moving on

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Ver Sacrum E’ stata lunga l’attesa per un nuovo album di Unter Null, ma finalmente il successore dell’acclamato The Failure Epiphany è tra noi e si può ben dire che questi anni sono stati ben impiegati da Erica Dunham, visto il livello medio dei brani del nuovo lavoro. Moving on è un disco cupo, intenso e passionale, caratterizzato da continui cambi di marcia, tra frenetici episodi “harsh” e momenti piu’ pacati ma sempre caratterizzati da atmosfere plumbee ed opprimenti. Si parte in maniera “soft” con la strumentale “Journey into descent” e la successiva title-track, per poi assestare il primo colpo con “Broken heart clichè”, uno dei potenziali hits del disco; “The Fall” e “Godless” proseguono la discesa in oscuri abissi, mentre “I can’t be the one” rialza il ritmo e si afferma come altro hit dell’album. “Visceral, venom of my being” è il momento piu’ violento del disco (e quello che ho meno apprezzato): un pezzo ai confini del metal piu’ brutale; logico che la successiva “Tear down the wall” fosse uno degli episodi piu’ introspettivi, un brano che mette in evidenza gli ottimi arrangiamenti dell’album ed il lavoro di Claus Larsen in fase di produzione. “Hypocrite and contradict” e “Third party” proseguono l’alternanza tra i due mood imperanti dell’album, per arrivare alla cover di “Mercy Seat” di Nick Cave ed alla conclusiva “Obligatory club hit to appease the masses” (complimenti per il titolo), strumentale brano dai beats pulsanti; non siamo ancora alla fine, visto che la tracklist è in realtà completata da due remix da “I can’t be the one” ed uno di “Godless” che niente tolgono o aggiungono al valore dell’album. Erica Dunham è riuscita a non deludere le aspettative e con Moving on ha realizzato un gran bel disco (grazie al quale questo mese l’Alfa Matrix non finisce dietro la lavagna) confermandosi figura di primo piano della scena elettro-industrial. Come da tradizione per l’etichetta belga, il disco è realizzato anche in una versione articolata su due cd: il secondo dischetto (che non faceva parte del promo digitale messo a disposizione dall’Alfa Matrix) è denominato Moved on e contiene altri nove brani inediti e tre remix; inutile dire che ai fans di Unter Null è consigliata questa versione.

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