Twa Corbies: The Clamouring

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Esce un’interessantissima collaborazione fra 2 dei pilastri del neo-folk ovvero il grande Tony Wakeford, fondatore dei leggendari Sol Invictus, e il tedesco Gernot Musch, ex Pilori e :Golgatha:, nomi importanti e imprescindibili. Il duo si chiama Twa Corbies e, sulla copertina, molto gotica e raffinata, possiamo in effetti vedere raffigurati 2 corvi di “poesca” memoria. Il disco, intitolato The Clamouring, è una sorta di viaggio a ritroso nelle sonorità e nella cultura del neo-folk e ne costituisce un compendio. Nel corso delle 11 tracce di The Clamouring, più volte la memoria va ai classici di Sol Invictus, Current 93 e Death In June. Il sound è volutamente scarno e essenziale, quasi che l’intento fosse quello di andare alle radici incontaminate del folk. I 2 si sono avvalsi solo del contributo, in fase di missaggio, di Patrick Damiani dei Rome. La scrittura si dimostra subito felice già dall’iniziale anthem “Is There A heaven?”. La successiva “The Tower Of Babylondon” è una ballata che risveglia antichi segreti ancestrali. “A Fool In April” è maestosa e imponente, nella miglior tradizione dei Sol Invictus, veramente un grande brano che dimostra come la vena di Wakeford non sia affatto esaurita. Nella malinconica “See-Saw” troviamo gli archi ad accompagnare la chitarra acustica mentre “Dresden Heather Song”, firmata da G. Musch, è un piccolo classico del genere. “Dark And  Drublie Days”, ancora firmata da Wakeford, mi ha commosso e riportato alla mente gli splendori di un album come In The Rain. “She Descends” è delicata e evoca paesaggi autunnali. “No Bosses” è un’altra ruvida e efficace ballata. Chiude il disco in modo lugubre la triste e spettrale “Laughing”. “The Clamouring” è una vera sorpresa e un album di assoluto rilievo come non ne ascoltavo ormai da molto tempo in ambito neo-folk. Suona come uno dei vecchi – e migliori – Sol Invictus e mi sento di consigliarlo caldamente non soltanto a chi segue il neo-folk. Oltre al cd esce anche la versione in vinile limitata a  250 copie. La distribuzione è della Tesco.

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1 comment

  1. Christian Princeps 7 Luglio, 2015 at 14:50

    E’ vero ricorda le vecchie cose dei Sol Invictus,soprattutto quelli dell’era “Trees in winter”.Andando alle radici di quello che era il neo folk sound,Wakeford ha ottenuto qui un risultato migliore rispetto all’ultimo disco targato Sol Invictus”Once upon a time”(deludente,ma non brutto)che cercava di aprirsi nuove strade con ritmiche più rock(grazie all’apporto di membri degli Agalloch)e momenti quasi prog(specie Jethro Tull)non sempre pienamente sviluppati.
    Per quanto riguarda la recensione dei Twa Corbies è eccellente(come lo sono sempre le recensioni di Caesar)aggiungo solo che “No bosses”e “Laughing”sono due vecchi brani dei Crisis(vecchio gruppo punk in cui militavano Wakeford e Douglas P.),ripresentati qui in veste folk apocalittica.

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