XP8: Hrs.Min.Sec.

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Ver Sacrum Secondo album per gli XP8; il trio romano questa volta ha fatto le cose in grande: contratto europeo con la Infacted e produzione affidata a Sebastian Komor (Icon of Coil) ed i risultati si sentono, attraverso 14 tracce che spaziano attraverso tutte le varie sfaccettature che costituiscono la galassia elettro-EBM. Un disco in cui lo stile prevalente è quello di un EBM dalle forti connotazioni danzerecce, che si palesa in brani come “Bleed and shout”, “Dreamt of blue”, “Lies”, “Seed”, ecc… Si passa a sonorità a cavallo tra future-pop e synth-pop rispettivamente con “Purity” e “Our being”; decisamente in area techno-rave sono la title-track e “The God particle”, mentre “Flatline” è il brano in cui si sente di piu’ la mano di mr. Komor (a me ricorda in maniera notevole “Pursuit” degli Icon of Coil). Come avrete intuito, “Hrs.Min.Sec” è un album in cui ogni singola traccia si regge sulle proprie gambe ed ha potenzialità da singolo, caratteristica tutt’altro che frequente da incontrare. Un’ottima produzione con ottimi brani, per un prodotto al livello di tanti altri decantati progetti europei e mondiali. Credo che i (meritati) risultati di questo lavoro non tarderanno a giungere.

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