Siva Six: Black will

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Ver Sacrum I Siva Six non scherzano affatto. E la minacciosa apocalisse sonika che propongono nel presente CD non consente la minima apertura al dilettevole. Impossibile sottrarsi al morboso fascino perverso della lenta ed i-ne-so-ra-bi-le “Now it’s dark”, titolo emblematico (pure quelli contribuiscono ad accrescere l’aura di obscurità che avvolge l’opera) per una track, in tutti i sensi, da paura. Incastonata fra le più canoniche e perfettamente calate nello stile-SS “Heart of the master” ed “Opponent”, rappresenta quanto di più maligno sia stato scritto dal provetto duo Noid/Z. E che “Balck will” sia un discone è chiaro fin dall’opener “See the six”, e questa sensazione magnifica si rafforza via via che scorre la lista dei pezzi. Il suono è nitido, chirurgicamente algido incide come la lama di un bisturi mosso da mani espertissime, che sanno perfettamente dove incidere carni purulente e tessuti necròtici. Lo stesso dicasi per le imponenti “Dark night of the soul” e “Her eyes black”, gli ellenici affondano i loro colpi negli ambiti più delicati e vulnerabili della nostra psiche. “The seal” ci regala una interpretazione folle, malatissima, fulgido esempio di dark-EBM, “Line in… line down…” esplora un mondo buio, ove la luce è relegata alla tenue rimembranza di pochi sopravvissuti all’inferno atomico. Le brevi “Erevos” (occulta litania deviata) e “Dawn revelations” (che chiude l’albo circuendo le nostre facoltà) sono la lampante dimostrazione che pure sulla corta distanza Noid e Z sanno fare male. Inutile aggiungere che l’artwork è confacente al tema sonoro di “Black will”, ed è ancora una volta curato da Seth Siro Anton: immagini che non possono lasciare indifferenti… I mesi di duro lavoro in studio, coordinato da Dimitri N. Douvras (gli arrangiamenti sono di Chris Antoniou) non sono trascorsi invano. “Black will” è disco che segna una svolta, imponendosi in virtù di una notevole cifra tecnica. Per il resto, sono solo vuote parole…

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