Reaper: The devil is female

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Ver Sacrum Sul fatto che Reaper fosse un progetto concepito per il dancefloor non vi erano dubbi, ma se nell’ incoraggiante mcd di debutto, Angst ed in parte anche nell’ album Hell starts with an H, la componente dance era innervata da atmosfere ed attitudini oscure e pseudo-industrial, il nuovo mcd The devil is female abbandona del tutto queste caratteristiche, per puntare tutto su soluzioni dance che strizzano l’occhio in maniera piuttosto evidente a Combichrist e similari. Da Andy La Plegua il buon Vasi Vallis sembra aver appreso anche lezioni di “bon ton”, visto il testo, se così vogliamo chiamarlo, di “X-Junkie”, brano di punta (ben sette le versioni presenti) di questo lavoro. Gemiti femminili ed atmosfere techno piu’ degne del Cocoricò di Riccione che non di una serata elettro-industrial in un qualunque locale della Ruhr caratterizzano questo e gli altri brani del mcd (“She’s a devil and a whore”, “The devil is female”, “0190”), per un disco dove noia e cattivo gusto avanzano a braccetto. Non ho alcun dubbio che sui dancefloor e tra le frange di pubblico piu’ “maranza” i brani di questo mcd non mancheranno d’avere successo, ma dal mio punto di vista, non posso che biasimare questa svolta techno-burina di Reaper.

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