Faun: Ornament

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Ver Sacrum I Faun sono una delle più valide band del genere neo-medievale. Grazie all’estro nel contaminare con sonorità elettroniche le melodie del passato, unito ad una squisita abilità musicale, il quintetto di Monaco ha saputo dar vita ad album interessanti e accattivanti al tempo stesso, apprezzabili soprattutto da un’audience giovane ammaliata dall'”età di mezzo” ma che non disdegna i dancefloor alternativi. I Faun infatti sono più immediati e meno “sofisticati” dei Qntal (per non parlare degli ieratici Estampie) ma allo stesso tempo sono molto più eterei e raffinati delle band “potenti” da festa medievale, alla Corvus Corax. La loro musica getta idealmente dei ponti tra diverse sponde: la musica elettronica e quella medievale, le atmosfere da festa pagana e i ritmi da dancefloor; è una sorta di “terra di mezzo” che a mio personale avviso rappresenta una delle espressioni più originali e piacevoli che la scena “pagan folk” abbia saputo produrre negli ultimi anni. Per chi volesse avvicinarsi ai Faun consiglio senz’altro il loro ultimo album Totem mentre il DVD Ornament, oggetto della recensione, è senza dubbio un prodotto solo per fans. Si tratta sicuramente di un’opera di buon livello che ruota intorno a due performance del gruppo tedesco, una svoltasi nel 2006 in occasione di un festival neomedievale, in cui i nostri hanno condiviso il palco con gli Omnia, e un più recente estratto del tour 2007 realizzato per promuovere l’album Totem. A questi pezzi live, 14 in totale, si aggiunge un ricco bouquet di bonus: interviste, speciali sui membri del gruppo, discografie della band e dell’etichetta Curzweyhl e soprattutto gli interessanti quattro brani “unplugged”. Tre di questi sono stati registrati all’aperto in momenti “privati” della vita della band: in particolare la versione proposta di “November”, suonata solamente da Oliver S. Tyr e da Fiona Rüggeberger, è davvero da brividi. Molto pregnante è poi il quarto brano unplugged, “O Virtus Sapientiae”, registrato dal vivo nell’ambito di una performance all’interno di una cava in Baviera. Nel complesso quindi si tratta di un DVD di buon livello, presentato tra l’altro in un’elegante confezione: apprezzabile è poi la presenza dei sottotitoli, in tedesco e soprattutto in inglese, durante le interviste, possibilità che sarebbe stata utile anche per il materiale live, in modo da capire i dialoghi tra i Faun e il loro pubblico negli intermezzi fra un brano e l’altro. Ribadisco, si tratta di un’opera solo per gli appassionati della band tedesca, ma il fatto che questo sia il secondo DVD che i Faun pubblicano in 3 anni è segno evidente della crescente popolarità del gruppo che, con la prossima discesa in Italia (a maggio suoneranno a Bologna), aumenterà senz’altro le schiere di estimatori anche qui dalle nostre parti.

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