Leaether Strip: Retention n.3

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Ver Sacrum Il terzo capitolo della serie Retention, con cui Claus Laursen sta ri-editando tutto il suo catalogo, è dedicato ad un album “storico” per l’ebm oscura, ovvero Solitary Confinement, album tra i piu’ apprezzati di Leaether Strip e che include alcuni tra i piu’ celebri hits del progetto danese. Come per i due capitoli precedenti, l’opera è articolata su due cd: sul primo troviamo l’album originale (uscito nell’anno di grazia 1992 su Zoth Ommog) rimasterizzato, con l’aggiunta dell’Ep Material, mentre il secondo cd (denominato Voluntary Confinement), include due nuovi brani ed una selezione di tracce dell’album originale, re-interpretate con l’ausilio delle piu’ moderne tecnologie. Se i nuovi album realizzati da Claus dopo il suo ritorno sulle scene si sono rivelati in massima parte poco entusiasmanti, piu’ interessante si sta invece rivelando l’opera di ristampa dei suoi primi lavori, che dà l’opportunità alle nuove generazioni (e non solo) di conoscere il miglior Leaether Strip; in questo caso siamo al cospetto di uno dei suoi album piu’ acclamati, ricco di hits come le celeberrime “Strap me down”, “Adrenalin rush”, “I am your conscience”, ecc… brani che hanno giocato un ruolo di primo piano nell’affermare il nome di Leaether Strip e che ne hanno fatto un punto di riferimento per tanti artisti attualmente in voga. Se il cd1 è quindi una garanzia per la sua valenza storica e per il valore dei brani che lo compongono, piu’ discutibile è il cd2, che ci offre nuove, ed in massima parte superflue, versioni dei vecchi hits (pessima la taeknopop version di “Strap me down”) e che trova nell’inedita title-track il suo migliore episodio. Il non certo imperdibile cd2 non va comunque ad inficiare il valore di un disco che nonostante i suoi diciotto anni, mostra ancora il suo valore: chi non lo possiede ancora, ha l’opportunità per rimediare.

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