Continua l’opera, da parte della Zoharum, della ripubblicazione dell’intero catalogo degli Hybryds: il gruppo di belga è stato fondamentale per essere stato fra i precursori del ritual-ambient. Personalmente apprezzo maggiormente i loro lavori che si avvicinano a una dimensione spirituale della musica come The Ritual Should Be Kept Alive. Tuttavia gli Hybryds hanno saputo anche accostarsi efficacemente ad altri stili come in Ritual Of The Rave, dove si avvicinavano addirittura a territori non lontani dalla techno. I 2 album qui presentati (Cortex Stimulation del 1996 e Virtual Impact del 2000) ci mostrano il loro lato più elettronico e industrial. Non a caso nel primo lavoro, intitolato Cortex Stimulation, troviamo fra gli ospiti Dirk Ivens dell’act Dive e Peter Andersson di Deutsch Nepal. Direi che la loro presenza abbia probabilmente influenzato le sonorità dell’album che si basano su ritmiche molto pronunciate come possiamo ascoltare nella lunga title-track di circa 13 minuti. Credo che questo album potrebbe piacere anche agli amanti dell’EBM e dell’industrial. Virtual Impact è invece, a tutti gli effetti, un disco dal vivo. In gran parte vengono riproposte le stesse tracce presenti in Cortex Stimulatio (ecco che la scelta di accoppiare insieme i 2 dischetti appare felice) per cui in effetti può essere considerato il suo disco gemello. Anche qui il suono è aspro e vicino ad ambientazioni elettroniche e post industriali come in “Noise Trance 2”, impreziosita dalla voce eterea di Yasnaia. In generale si avverte un’atmosfera cupa e oscura. Entrambi i dischi erano stati pubblicati, in origine, dalla Daft Records di Dirk Ivens. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/cortex-stimulation-virtual-impact.