Rapoon: Ghosts From A Machine

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Robin Storey con il suo progetto Rapoon ha inventato il tribal-ambient con dischi fondamentali come Fallen Gods, Vernal Crossing, Rasing Earthly Spirits e Eastery 6 or 7. A mio parere il meglio della sua produzione è contenuta proprio in questi lavori (a cui aggiungerei anche The Kirghiz Light e Navigating By Colour). Non voglio dire poi che la sua creatività sia scaduta ma credo che, considerando anche l’ingente mole di materiale pubblicato, la sua musica sia diventata col tempo un po’ ripetitiva e di maniera. Si è forse persa l’innovativa  carica iniziale in favore di un artigianato in ogni caso di classe anche se Storey riesce sempre a piazzare il colpo di genio. Ora la Zoharum ristampa Ghosts From A Machine, una compilation del 2010 uscita in origine per l’etichetta Vynil-On-Demand in un triplo vinile e ormai diventata un ricercato oggetto da collezione. Si trattava di una sorta di “best off” di Rapoon in quanto comprendeva versioni alternative di brani appartenenti al suo periodo aureo e, in particolare, a molti dei dischi citati in precedenza. Il materiale contenuto suonava in ogni caso come un disco nuovo. Questa nuova edizione, preparata insieme dalla Zoharum e dallo stesso artista, è una sorta di replica dell’originale ed è disponibile per la prima volta in 3 cd in un bel digipack limitato a 500 copie. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/ghosts-from-a-machine. 

 

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